ZetaGroup – Orgogliosi di essere Partner
marzo 5, 2010
Archivio dannunziano www.archiviodannunzio.it vuole dire GRAZIE a Zetagroup che con la sua professionalità, l’alta qualità, la passione e l’amicizia che contraddistibgue una collaborazione che dura da anni, è sempre presente alle manifestazioni/eventi/attività.
Un Partner eccezionale e un Fornitore altrettanto eccezionale!!! E non lo diciamo solo noi … basta guardare il Portfolio
Profumo di storia … gli anni’20 gardonesi – Gardone Riviera …
febbraio 28, 2010
“Profumo di storia” – EVENTO DANNUNZIANO Un 1 maggio all’insegna di Cultura e Relax, accompagnati da un “narratore” d’eccezione che farà rivivere i “profumi” inizi ’900 … e le atmosfere dannunziane.
Sabato 1 maggio 2010
Per assaporare l’atmosfera di una “casa”e rivivere i momenti del Ballo al Savoy
Si arriva nel primo pomeriggio a Gardone Riviera, le camere sono a Villa Sofia ****, storica dimora d’inizio secolo ora divenuto esclusivo albergo di prima categoria, situata nella parte più tranquilla ed affascinante di Gardone Riviera, l’area residenziale caratterizzata dalle sontuose ville in stile mediterraneo degli anni ’20 che tanto inorgoglivano l’alta borghesia ed i magnati dell’industria tedesca dell’epoca.
Immersa in un ampio parco secolare di 4.000 metri quadrati, la villa fu costruita intorno al 1900 e pochi anni più tardi trasformata in albergo.
A disposizione area relax e area fitness presso Savoy Palace****.
Buona è l’acqua
ore 19:00 aperitivo … “Buona è l’acqua” motto dannunziano che richiama il tema del Lago di Garda e della Nave Puglia (incastonata nel monte) … Accompagnati dal racconto della nascita di Gardone Riviera e del turismo … nonché aneddoti e riferimenti dannunziani.
Venezia La Bella … tra passioni, vivere inimitabile e memorie
ore 20:00 cena (in sala Duse riservata all’evento) “L’autore racconta … la passione dannunziana” in cui tra una portata e l’altra si dialogherà su “Venezia la Bella”, il Vivere inimitabile e il Vittoriale degli Italiani.
Domenica 2 maggio 2010
Un libro di pietre vive
ore 10:00 dopo la prima colazione Visita guidata al Parco del Vittoriale (2 ore) alla scoperta del “Libro di pietre vive”.
(Visita alla Prioria facoltativa – non compresa nel costo)
Il tutto nella più rilassata atmosfera del Lago di Garda, cullati dal suono dell’acqua, coccolati dal tepore del primo sole, affabulati da un narratore d’eccezione.
Costo a coppia euro 250
Costo al singolo euro 150
Il costo comprende: aperitivo 1 maggio – cena 1 maggio – pernottamento 1 maggio a Villa Sofia – ingressi Parco del Vittoriale 2 maggio e Visita guidata. Non è compreso l’ingresso alla Prioria (facoltativo)
Per la serata … gradito un dettaglio anni’20
Party onirico dannunziano – IO sono un animale di lusso … e il superfluo m’è necessario come il respiro (1st post)
febbraio 17, 2010
Si è concluso con un alto coinvolgimento degli ospiti il Party onirico dedicato a Gabriele d’Annunzio e al suo Vivere inimitabile (Venezia, 11 Febbraio 2010 Carnevale di Venezia – Palazzo Barbarigo).
Un Party onirico dannunziano all’insegna del Vivere inimitabile, delle citazioni letterarie, dei pensieri proibiti, dell’eccesso e delle rifrazioni. A casa dei nobili amici dannunziani i pensieri si accavallano e le fantasie talvolta prendono il sopravvento sulla realtà, come quella di Isabella Inghirami sapientemente interpretata da Xena Zupanic, folle, ossessionata dalla sua persona, persa nella sua mente …
Superbamente scritta sugli specchi la storia dannunziana e il senso dello s-”co(i)nvolgimento” obbligava gli ospiti ad avvicinarsi agli specchi e a confrontarsi con il loro io, mascherato. Cappelli, maschere in silicone, abiti sfarzosi, bijoux, stoffe dannunziane … ma anche cibo orchestrato per essere guardato prima ancora che assaporato (un finger food dai toni superbi), e degustazione vini, musica e ballo, e un aperitivo a base di Bellini (Canella) … tutto questo nella splendida cornice di Palazzo Barbarigo sul Canal Grande.
In collaborazione con il BALLO del DOGE
Sponsor Tecnici dell’evento
BOUDOIR Galleria ottica … e non solo
Le luci accese della casa, incuriosivano gli sguardi dei passanti … dalla riva opposta, dai vaporetti, dalle finestre di fronte tutti si domandavano cosa accadesse là dentro. Gli inviti erano esclusivi, le cene creavano un contorno alle serate … tutti ambivano ad entrare in quel luogo … forse magico, forse surreale, o addirittura maledetto. Ogni tanto qualche grido proveniva dal piano superiore, e dalle finestre si intravedevano delle sagome muoversi, agitarsi, contorcersi. Poi, chi passava vicino diceva di sentire profumi, talvolta inebrianti, talvolta penetranti e altre volte eccitanti. Nessuno riusciva a capire cosa accadesse in quella casa, quali misteri.
Lui, un biografo dannunziano famoso! Amico di d’Annunzio stesso, con il quale si confrontava spesso. Era lui che aveva custodito gli arredi provenienti dalla casa di Arcachon ed era lui che gli scriveva lettere a Fiume … d’Annunzio spesso a Venezia si recava in quella casa … La moglie di lui una nobile, un po’ scapestrata, fantasiosa, appassionata della Contessa Oldoini, affascinata dal suo modo di vivere e del suo anticonformismo. Come lei amava il nero, i pizzi, e gli specchi. Spesso si presentava con sei giri di perle intorno al collo, come omaggio alla Contessa di Castiglione. Leggeva, leggeva, amava l’arte, la poesia, la letteratura e in quella spesso perdeva il contatto con la realtà. Non era pazza! Era solo una sognatrice … amava Emma Bovary, come amava Alice, come Mary Shelley … si perdeva nelle letture, per lei erano una sorta di droga …. e in quelle donne, quelle froti presenze dannunziane … si immedesimava e si perdeva … Riservata, assolutamente devota al marito … invitava amiche, giovani donne amanti della moda, a volte anche poco eleganti, ma … all’interno di quelle mura … nessuno più aveva il contatto con la realtà.
Feste, chiasso, assurdità, irrealtà, e fantasia più sfrenata occupavano le serate … in quella casa dei misteri …
l’11 febbraio … qualcuno potrà entrare in questa “casa” ed incontrare … i fantasmi del Carnevale … di un vivere inimitabile.
Lo specchio diventa simbolo, passaggio, didascalia … nella festa IO SONO UN ANIMALE DI LUSSO
febbraio 6, 2010
Arriva il momento di iniziare a svelare qualche elemento … chiave della serata. E, quindi, si apre il sipario e via alla fantasia. Per d’Annunzio lo specchio è simbolo, è analogia, è svelare un momento, un’azione, una fantasia. E’ anche descrivere un personaggio … come Foscarina nel Fuoco.
Come sostiene Caburlotto lo specchio assume i connotati dell’oggetto rivelatore, quasi magico, annunciatore di realtà altre. Ma lo specchio è anche l’elemento che riflette e soprattutto che riproduce dando vita a moltiplicazioni e deformazioni potenzialmente infinite, ed in questo senso riteniamo riferibili a questa sfera semantica anche i ritratti rivelatori, primo fra i quali quello di Dorian Gray “mirror of his soul” … e qualsiasi superficie riflettente, come lo stagno in cui si specchia il mitico Narciso, o l’acqua contenuta nel pozzo di Palazzo Ducale, nella quale Effrena percepisce … “il volto della verità”…. da D’Annunzio e lo specchio del romanzo, sdoppiamenti, rifrazioni, giochi d’immagine
Per noi è appunto una didascalia, la rappresentazione della Superbia e di tutti i momenti che accompagnano la volontà di astrazione/alienazione/affabulazione. Lo specchio diventa elemento ricorrente della serata. Avvicina, allontana, distorce, informa, racconta, rende unico e superbo l’ospite … lo distrae, lo astrae, lo affascina e lo allontana attraverso giochi di riflessi.
E richiama alla mente Attraverso lo specchio di Lewis Carrol, il romanzo successivo ad Alice nel paese delle meraviglie in cui la protagonista seduta in poltrona davanti ad uno specchio … immagina cosa ci possa essere dietro … ed ecco che viene accontenta entrando proprio nello specchio …. Ed ecco che un cappellaio matto … che ricorda la prossima uscita di Alice (appunto) … stimolerà i nostri sensi ….
Lasciatevi catturare dagli specchi … sapranno regalare emozioni ed astrazioni ….
Vai all’Archivio dannunziano per tutte le opere in cui compare lo specchio
http://dannunzio.codesscultura.it:8080/archiviodannunziano/LinkDAnnunzio/23
Elemento distintivo dei nostri progetti: la ricerca scientifica!
gennaio 24, 2010
Tutto parte dalla ricerca scientifica, dal mondo accademico che costantemente lavora per portare alla luce nuovi documenti dannunziani, per approfondire uno studio, per trovare nuovi spunti e nuovi approfondimenti, … ma anche per promuovere la ricerca dei giovani attraverso borse di studio e assegni di ricerca: questo è l’Archivio dannunziano, progetto scientifico internazionale volto alla valorizzazione e alla divulgazione dell’opera di Gabriele d’Annunzio.
Ma, anche consapevole che Cultura e Impresa possono coesistere e anzi, supportarsi vicendevolmente, propone degli appuntamenti, degli eventi e delle iniziative che aiutino a far crescere il progetto. Aspetti filologici, analisi stilistiche e metriche si associano a creatività, ispirazione e aspetti visivi Continua
Spunti per la Festa Io sono un animale di lusso (4)
gennaio 24, 2010
16 gennaio 1885 Giornate romane di Vere de Vere
In vece la contessa Taverna, tutta pallida di un pallore gemmeo, e con quel lungo ovale del viso e con quei grandi occhi oleati, pareva originata da un qualche pastel balayé d’acquerelle di Augustin de Saint-Aubin. Ella aveva un abito bianco, tutto coperto di agrafes di brillanti e di arabeschi aurei, un abito ricchissimo, quasi orientale; ed aveva sui capelli una specie di diadema, o meglio, di casco radioso che richiamava gli agrafes dell’abito. Continua





